Bons tempos
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UN MILIONE DI COPIE VENDUTE NEGLI STATI UNITI IN TRE MESI
PRIMO POSTO DELLA CLASSIFICA DEL NEW YORK TIMES
PRIMO POSTO DELLA CLASSIFICA DEL SUNDAY TIMES
Presto un film prodotto e interpretato da Anne Hathaway per Amazon MGM Studios
La vita di Natalie Heller Mills è perfetta. La sua fattoria in Idaho, Yesteryear Ranch, dove vive con il marito, i cinque figli e un sesto in arrivo, è da cartolina: il grande fienile rosso, la magnifica mucca da latte, i recinti bianchi a incorniciare la terra dell’Ovest, la stia ipertecnologica per le galline che, online, Natalie chiama «le mie donzelle». Sì, perché Natalie Heller Mills è quella che alcuni definiscono con disprezzo “tradwife”: una moglie tradizionale che fa tutto da sola, come una volta, e guadagna centinaia di migliaia di dollari caricando sui social parti della sua esistenza accuratamente selezionate. Tutto a marchio Yesteryear: dal pane a lievitazione naturale ai quadretti di serenità in famiglia, dai grembiuli in vari colori sfoggiati ogni giorno alle scene da un matrimonio felice. Che colpa ne ha, Natalie, se è così brava? Se è disciplinata, fedele, appagata, sempre investita dalla benevola luce del Suo sguardo divino? Fino alla mattina in cui Natalie si sveglia in una casa gelida che assomiglia alla sua ma è diversa. Tutti i meravigliosi elettrodomestici di ultima generazione? Spariti. I braccianti e le tate, che lavoravano all’insaputa dei follower? Scomparsi nel nulla. Non c’è elettricità né riscaldamento, e suo marito e i suoi figli assomigliano soltanto a suo marito e ai suoi figli. I pensieri si rincorrono impazziti: forse è un sequestro di persona, forse un reality show, o forse una delle prove a cui Lui da sempre la sottopone. Certo non può essere il 1855, come dice quell’incisione sullo stipite… Poi però la brutalità dell’esistenza le si rivela in tutta la sua forza, e Natalie all’improvviso capisce: questa non è la vita che aveva immaginato per sé stessa. Le rimane un’unica possibilità: scappare.
E io chi ero? Una perfetta donna cristiana. La tipica ragazza del sogno americano, stralunata ed eccentrica, quella delle fantasie più morbose e oscure della nazione. La madre che ogni donna desidera essere e la moglie da cui ogni marito vuole tornare. Come una suora in un porno: non ha senso ma funziona, Dio sa quanto. Mi chiamo Natalie Heller Mills e vivere mi riusciva benissimo.
«Divertente e affilato al punto da colpire a fondo sia uomini che donne. Un Comma 22 femminista». Stephen King
«Caro Claire Burke ha scritto il libro più importante dell’anno». The New Yorker
«Ne parleranno tutti». Bella Mackie
«Esasperante e ipnotico. Le premesse sono geniali, della serie attenta-a-cosa-desideri. Il finale è da far girare la testa, imprevisto e imprevedibile». The New York Times
«Yesteryear disseziona con intelligenza la femminilità e il panopticon dei media. Un esordio ironico e pungente». Vogue