La resa dei conti
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Apple BooksSono i primi giorni d’estate a Saint-Malo, un tempo città di corsari, ora fervente località turistica e paradiso dei gourmet. Una trasferta perfetta per il commissario Dupin, se solo non fosse lì con i colleghi di Concarneau per partecipare a un noioso seminario all’École de Police. Durante una pausa, riesce però a sgattaiolare tra i banchi del Marché de Saint-Servan, tuffandosi nel vivace viavai a caccia di prelibatezze regionali. Quanto ama, il commissario, l’atmosfera d’inizio settimana, quando la gente ha ancora energia e il futuro sembra ancora tutto da scrivere! Ma l’idillio gastronomico viene brutalmente interrotto da un evento increscioso che riporta all’istante Dupin nei suoi panni: una donna viene pugnalata con un coltello da cucina proprio lì, nel mercato, davanti ai suoi occhi. Come se non bastasse, la colpevole fugge prima che chiunque dei presenti possa reagire. Dupin non perde tempo e cerca subito di carpire informazioni sull’identità delle due donne coinvolte: si tratta delle sorelle Lucille e Blanche Trouin, chef acclamate, proprietarie di due ristoranti stellati. Parte da qui l’indagine fuori sede che da Saint-Malo a Cancale, città delle ostriche, fino alla mondana Dinard, spinge il commissario in un gorgo di oscuri segreti di famiglia che aspettano solo di essere portati alla luce. In questo nuovo caso del suo eccentrico protagonista, Jean-Luc Bannalec sconfina dall’incantevole Bretagna nella granitica e ventosa Normandia, a respirare la brezza atlantica, frizzante di piaceri, pericoli e peccati, non solo di gola.
Sulle piastrelle lucide del mercato giaceva una donna, raggomitolata sul fianco destro, immobile. La sua camicetta di lino bianco era drammaticamente macchiata di rosso sul petto. Nel tessuto si vedevano diversi squarci. E la cosa più macabra: all’altezza del cuore spuntava un coltello.
«Leggere Dupin è come fare un viaggio in Bretagna attraverso i suoi paesaggi sempre vari. Bannalec delizia i suoi fan con la conoscenza del territorio e della buona cucina». Brigitte
«Un giallo ben costruito e ricco di colpi di scena». Westfälische Nachrichten
«Jean-Luc Bannalec accompagna i suoi lettori in un’avvincente caccia al colpevole, nonché in un viaggio culinario davvero speciale». Magdeburger Volksstimme